| Itinerari nella zona del Chianti: un tuffo nel Medioevo. I Castelli da visitare |
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| Castello di Meleto |
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Il Castello di Meleto è una massiccia fortezza risalente al XI secolo con cassero,
il cui nome probabilmente deriva dalla grande presenza di mele in questo territorio. La sua costruzione
è fatta risalire tra il 1204 e il 1242 e fu abitato all’inizio dai monaci vallombrosani di Badia a Coltibuono.
Poi la proprietà passò alla famiglia di Ranieri de Ricasolis, una delle più potenti del Chianti,
che lo mantennero e ingrandirono per secoli. La sua posizione, però, sul confine tra Siena e Firenze, lo
rese teatro di molte incursioni. Il più violento scontro si ebbe nel 1478-1480 durante la II Guerra Aragonese.
Il castello fu però anche attaccato durante la campagna dell’imperatore Carlo V, in Toscana,
per restaurare il potere dei Medici a Firenze. Nel Settecento il castello fu trasformato in villa-fattoria, con
belle sale decorate, un teatrino del 1742, ancora oggi visibile, un nuovo corpo. Divenne nell’Ottocento un
importante centro agricolo e nel Novecento i Ricasoli lo vendettero a privati. Oggi il castello è circondato da 1.000 ettari di terreno, di cui 180 coltivati a vigneto di Chianti Classico e 30 a uliveto. E’ possibile effettuare delle visite guidate al castello, dove si può vedere il piano nobile e il teatrino e su richiesta è possibile effettuare un giro per le cantine scavate nei sotterranei, con tanto di passaggio segreto. Naturalmente è possibile acquistare vino (Chianti Classico, Supertuscan), olio, miele, vin santo, grappa e brandy. Inoltre è possibile sistemarsi per la notte in agriturismo nelle case coloniche o negli appartamenti addossati al castello. |
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| Castello di Volpaia |
| Il Castello di Volpaia risale al X secolo e si trova sulla sommità di un colle. In passato, fu molto importante in ambito strategico nella contesa tra Firenze e Siena. A testimonianza di questo ruolo oggi è rimasto il cassero. |
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| Castello di Verrazzano |
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Il Castello di Verrazzano si trova nel Chianti fiorentino e domina la
Val di Greve. Fu prima insediamento etrusco poi romano. La famiglia Verrazzano ne
divenne proprietaria nel VII secolo e lo usò come avamposto bellico, anche se non si hanno testimonianze
di battaglie avvenute nella zona. Nel Quattrocento viene trasformato in una villa con vigneti e uliveti. E’ qui che nasce Giovanni da Verrazzano, che, al servizio di Francesco I nella marina francese, esplorò le coste dell’America settentrionale, scoprendo nel 1524 la baia di New York e il fiume Hudson. Nella piazza di Greve lo ricorda un monumento. Nel castello viene prodotto Chianti Classico, Supertuscan, altri vini, grappe, olio, aceto balsamico e salumi. E’ possibile effettuare visite guidate a giardini, cantine e all’allevamento di cinghiali. Inoltre è possibile degustare vini, salumi e insaccati di cinghiali nei locali dalla volte di mattoni dove sono esposte le bottiglie. |
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| Castello Vicchiomaggio |
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Il Castello Vicchiomaggio è un’elegante villa bianca, orlata di motivi in pietra, inserita
in un piccolo giardino all’italiana. Il castello risale a un millennio fa e venne costruito da nobili longobardi,
anche se l’edificio originario è del V secolo, come le cantine, che è possibile oggi visitare. Il Castello ebbe un ruolo difensivo determinante nella guerra tra Firenze e Siena. Ne parla anche Leonardo da Vinci che, durante un soggiorno nella Val di Greve, vi fu ospite per un breve periodo e vi realizzò la Gioconda. Vi soggiornò anche Francesco Redi, scienziato e letterato del Seicento, che qui compose Il Bacco in Toscana (1685), considerato uno dei massimi elogi al vino in rima. E’ possiible visitare le cantine del Castello tutto l’anno, degustando e comprando direttamente vino, vin vanto, grappa e olio. E’ inoltre possibile soggiornare sistemandosi in appartamenti e nel Castello, dove si trovano anche una piscina e un ristorante. |
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| Castello di Gabbiano |
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Il Castello di Gabbiano è immerso in una proprietà di 102 ettari di cui 55 sono
coltivati a vigneto e 13 a uliveto, il resto sono boschi. La torre è dell’XI secolo mentre le cantine
risalgono al 1124. In quel periodo il Castello era di una delle più importanti famiglie fiorentine, i
Bardi, che nel Duecento ampliarono la fortezza con le mura merlate. Solamente nei primi anni del
Quattrocento, quando il castello passò alla famiglia Soderini, fu trasformato in fattoria. E’ possibile effettuare visite guidate nelle cantine storiche e avviene la vendita di vino (Chianti Classico, Supertuscan), olio, aceto. C’è inoltre un ristorante ed è possibile pernottare in camere nel Castello o in appartamenti nei casali della tenuta. Si tengono inoltre corsi di cucina. |
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